Genova si mobilita ancora per la Palestina: sarà sabato 27 settembre la fiaccolata per la libertà e contro il genocidio


Dopo il grande corteo di agosto, la città torna in piazza con una manifestazione promossa dalle realtà solidali. Appuntamento alle 19 presso Music For Peace in via Balleydier: in corteo fino a piazza Matteotti e alla Cattedrale di San Lorenzo

La città tornerà a far sentire la propria voce in sostegno del popolo palestinese e della Global Sumud Flotilla. Sabato 27 settembre si terrà una fiaccolata organizzata dalle realtà che in questi mesi hanno animato le mobilitazioni contro la guerra a Gaza e l’embargo sugli aiuti umanitari.

Il concentramento è previsto alle ore 19:00 presso la sede di Music For Peace, in via Balleydier 60, mentre la partenza del corteo avverrà alle ore 20:30. Alle 21.00 è in programma un momento di saluto e sostegno agli studenti e alle studentesse in lotta davanti al Rettorato in via Balbi. Successivamente, alle 21.30, il corteo giungerà in Piazza Matteotti, dove avverrà il ricongiungimento con i partecipanti alla veglia presso la Cattedrale di San Lorenzo. A seguire sono previsti interventi dal palco.
Cambio di data rispetto all’annuncio iniziale
Rispetto a quanto annunciato ieri da Stefano Rebora, presidente di Music For Peace, durante il presidio sotto la Prefettura convocato dopo gli ultimi attacchi alle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, è stata decisa una variazione di calendario. In quell’occasione era stata indicata la data di venerdì; oggi invece, a seguito di una riunione operativa, è stata fissata ufficialmente per sabato 27 settembre la fiaccolata “Genova per la Palestina Libera e per la Global Sumud Flotilla“.
“Non in nostro nome, restiamo umani”
Gli organizzatori invitano tutte e tutti a partecipare portando esclusivamente le bandiere della Palestina, in segno di unità e rispetto per la causa. Il messaggio è chiaro: «Genova non resta in silenzio. Stop al genocidio, stop all’embargo sugli aiuti umanitari, sanzioni contro lo Stato di Israele».
La mobilitazione intende ribadire la necessità di una presa di posizione netta contro la guerra, promuovendo al tempo stesso una partecipazione pacifica, educata ma risoluta. «Urleremo insieme – spiegano i promotori – non in nostro nome, restiamo umani».
Il precedente del corteo di agosto
La fiaccolata di sabato arriva a poco più di un mese dal grande corteo di agosto, quando circa 50.000 persone invasero le strade di Genova per manifestare in solidarietà con la Palestina. Quell’appuntamento viene considerato il punto di partenza di un percorso di mobilitazione che prosegue oggi con la stessa determinazione.
«Saremo tantissimi e tantissime – sottolineano gli organizzatori –. Come quella sera, ognuno e ognuna di noi dovrà invitare amici, amiche e parenti, per dimostrare ancora una volta che Genova sta dalla parte della pace e della giustizia».
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